Barcellona: cosa vedere in 3 giorni

Barcellona, come tante altre mete spagnole, viene spesso associata alla movida notturna alla vida loca, cosa che, senza dubbio, corrisponde al vero, ma è allo stesso tempo una descrizione riduttiva per una città così ricca di storia e cultura. Credo che visitare Barcellona possa essere un primo passo per avvicinare anche chi non se ne è mai interessato più di tanto ad un viaggio cultuale. Barcellona infatti vanta attrazioni architettoniche tra le più scenografiche al mondo, la cui estetica attira anche visitatori poco avvezzi al turismo dell’arte ed è veramente piena di cose da vedere e da fare.

Più ne scrivo e più mi viene voglia di parlarne, di descriverla, di raccontarla. Barcellona è una città che mi ha affascinata in ogni senso, una città di cui ho apprezzato praticamente tutto quello che ho visto, quindi è con immenso piacere che vi presento il mio itinerario per vedere Barcellona in 3 giorni!


GIORNO 1

PARK GUELL E CASA VICENS

La prima cosa che abbiamo deciso di vedere è stato il parco cittadino più famoso d’Europa: Park Guell. L’abbiamo scelto come prima tappa per la sua vicinanza al nostro hotel (nella zona ovest di Barcellona, meno turistica e più residenziale, ma ugualmente ben collegata a tutto tramite i mezzi pubblici) e in caso decidiate di alloggiare in questa parte di città vi consiglio di fare lo stesso.  Dopo Park Guell, noi abbiamo optato per un pomeriggio di relax nella piscina del nostro hotel, ma se non siete a corto di energie potete visitare Casa Vicens, che noi non abbiamo visto ma dicono essere bellissima.

PARK GUELL

Si tratta di un immenso parco pubblico strutturato su più livelli, pensato per essere un’oasi verde a disposizione di turisti e cittadini. La parte monumentale, realizzata dall’architetto modernista Antonì Gaudì (le più importanti attrazioni turistiche di Barcellona sono opera sua) è concentrata nel cuore del parco ed è la zona maggiormente degna di nota. Gli elementi della zona monumentale sono diversi:

  • sala ipostila: con colonne doriche che sorreggono un soffitto costituito da piccole cupole ricoperte da mosaici 
  • terrazza: delimitata da un parapetto-panca a forma di serpente e ricoperto da trecadìs (tecnica decorativa simile al mosaico, che accosta pezzi di ceramica a vetro colorato), regala una vista incredibile sulla città, fino al mare.
  • le 2 casette: le due bizzarre costruzioni che si vedono dalla terrazza, con il tetto a forma di fungo ricoperto da trecadìs. In quella di destra si trova un negozio di souvenir, mentre in quello di sinistra una mostra di approfondimento su Gaudì
  •  casa-museo di Gaudì: in cui l’architetto visse per una ventina d’anni
  •  viaducto des enamorats: una passeggiata porticata pensata per gli innamorati, lungo la quale si può sperimentare un’atmosfera davvero suggestiva.
  • salamandra: sulla scalinata che dalla sala ipostila conduce al piano terra, per così dire, si trova una scultura a forma di salamandra ricoperta da trecadìs, tra fontane e pareti decorate

Altre informazioni utili

  • costo: 7,50 euro (una volta entrati non avete limitazioni di tempo per la vostra visita, ma ricordate che una volta usciti non potrete più rientrare)
  • durata: se ve la prendete con tutta calma, vi impegnerà per un paio d’ore al massimo
terrazza con trecadís
parapetto con trecadìs
viaducto des enamoratas
viaducto des enamoratas
una delle 2 casette (quella sulla destra)
scalinata per la sala ipostila

CASA VICENS

Ve la inserisco tra le cose da vedere a Barcellona in 3 giorni, più per sentito dire che per esperienza personale, dal momento che noi il primo giorno, distrutte dalla sveglia prestissimo per il volo all’alba, abbiamo deciso di trascorrere il resto della giornata in totale relax. Si tratta comunque di un’opera di Antonì Gaudì, una delle meno gettonate sicuramente, ma ugualmente in pieno stile modernista. Se siete appassionati di architettura quindi, non perdetevela!

  • Il biglietto d’ingresso ha un costo che si aggira attorno ai 30 euro, ma non so dirvi con precisione quanto.

GIORNO 2

RAMBLA – BARRIO GOTICO – RIBERA – BARCELONETA

Preparatevi a camminare perché questo sarà, tra i tre previsti, il giorno in cui macinerete a piedi più chilometri. Alzatevi non troppo tardi per esplorare il cuore di Barcellona, quello più mondano e vivace, nochè quello più colorato e giovanile.

RAMBLA

Si tratta del viale pedonale più famoso di Barcellona, che si estende per più di un chilometro. Animato da bancarelle di souvenir e chioschi di fiori (una vera chicca per gli instagrammers), da statue umane e artisti di strada, è sicuramente una delle cose da vedere a Barcellona. Potete percorrerla fino in fondo, arrivando al Mirador de Colom, imponente statua dedicata a Cristoforo Colombo, però in questo itinerario a metà abbandoneremo la Rambla per avventurarci nel Barrio Gotico, accessibile direttamente dalla grande via pedonale.

Vi segnalo di seguito le cose più importanti da vedere durante la vostra passeggiata

  • Placa de Catalunya: la piazza che segna l’inizio della Rambla, ampia e moderna
  • Font de Canaletes: una fontanella di acqua potabile famosa per la leggenda, secondo cui coloro che berranno dalla fonte ritorneranno certamente a Barcellona
  • Mercato de la Boqueria: uno dei maggiori mercati alimentari d’Europa, che oggi rappresenta una vera e propria attrazione turistica. La Boqueria è un mondo a sé, un tripudio di odori, colori e sapori; dalla frutta, al pesce, alle spezie e alle prelibatezza da forno. CONSIGLIATISSIMO PER PRANZO!
  • Mosaico di Mirò: probabilmente la maggior parte delle persone ci passano sopra senza neanche notarlo, ma è un mosaico realizzato dal grande Mirò, sul pavimento della strada. Un minimo di attenzione la merita, starete letteralmente camminando su un’opera d’arte 
Rambla
Placa de Catalunya
bancarelle di fiori
mercato della Boqueria

BARRIO GOTICO

Il quartiere gotico è forse il più suggestivo della città, quello in cui si scopre di più perdendosi tra i vicoli che seguendo un itinerario. Un dedalo di stradine strette, un po’ cupe, misteriose, che ogni tanto sbucano in qualche piazzetta storica. Oltre al senso dell’orientamento, qui perderete anche quello del tempo, ma non importa, il senso della visita sta tutto qui, nel perdersi e poi ritrovarsi, in un’atmosfera mistica sospesa nel tempo.

Ecco le cose imperdibili da vedere nel Barrio Gotico:

  • Placa Reial: in assoluto la mia piazza preferita tra quelle viste fino ad oggi, avvolta da un’atmosfera magica, è attorniata da palme e ristorantini. Non saprei come descriverla, quindi vi lascio alle fotografie
  • Cattedrale: incastonata tra vicoli e palazzi, sembra quasi che l’intero quartiere le sia, con il tempo, cresciuto attorno. La chiesa è in pieno stile gotico, sviluppata in altezza, per dominare imponente su tutto ciò che la circonda. L’ingresso è a pagamento, quindi noi non siamo entrate, ma dicono la vista dai punti panoramici sia incredibile.
  • Bishop’s bridge: situato nell’adiacente alla cattedrale carrer del Bisbe, questo ponte è il simbolo (fotograficamente parlando) del Barrio Gotico. Scattare una foto qui è praticamente impossibile, unica speranza è recarvisi il mattino presto, cosa però non prevista seguendo questo itinerario.
Placa Reial
Placa Reial (sotto la pioggia)
Barrio gotico
Bishop’s bridge
cattedrale gotica

RIBERA

Quello della Ribera è un quartiere situato proprio accanto al Barrio Gotico, quindi risulta molto comodo da visitare subito dopo. Avendo in programma anche la Barceloneta (di cui vi parlerò tra poco), vi segnalo solo un paio di cose da vedere, giusto di passaggio, per poi dirigerci verso il mare.

  • Basilica di Santa Maria del Mar: a qualcuno il nome suonerà familiare, infatti hanno da poco realizzato una serie tv sulla costruzione della chiesa, risalente al quattordicesimo secolo (in pieno medioevo). La particolarità di questa chiesa è, oltre allo stile gotico catalano con cui è costruita, il contrasto tra l’ambiente claustrofobico esterno, dettato dagli spazi ristretti entro i quali è stata edificata, e l’interno arioso e ampio.
  • Arc de Triomf: non è chiaro quale trionfo si intendesse celebrare, dal momento che l’Esposizione per la quale era stato eretto fu economicamente un disastro. Tuttavia questa costruzione in mattoni rossi è tra le più apprezzate, e personalmente a me è piaciuta, per l’aspetto molto diverso rispetto ad altri celebri archi di trionfo.

Forse vi starete chiedendo perché non abbia menzionato il celebre Parc de la Ciutadella in questa guida. La risposta è semplice: non si può veder tutto! Sicuramente mi sarebbe piaciuto vederlo, perché è un parco molto grande e contiene varie cose da vedere ma il tempo non ce lo ha permesso

Cattedrale di Santa Maria del Mar
Arc de Triomf

BARCELONETA

Il lungomare, la spiaggia, il porto: tutto quello che non deve mancare in una città di mare degna di questo nome. Vacanziero e giovanile come nessun altro, questo è il quartiere dove i ragazzi di Barcellona si concedono un aperitivo con gli amici, o un pomeriggio in spiaggia nei weekend. Perché fare tappa in questo quartiere?

  • spiaggia: se capitate in estate, ritagliatevi un paio d’ore da trascorrere in spiaggia (l’acqua non è neanche male, per essere in piena città) a prendere il sole con il famoso albergo a forma di vela sullo sfondo.
  • tramonto: aspettate il tramonto, che qui è veramente fantastico, godetevi la spiaggia che si svuota, fate una passeggiata in riva al mare mentre tutto si tinge di arancio e rosa.
  • cena con vista: cosa c’è di meglio che cenare ammirando il tramonto in spiaggia, con il rumore delle onde in sottofondo? Direttamente sulla spiaggia della Barceloneta c’è un ristorante davvero carinissimo, dove con 20 euro (o poco più) potete mangiare un’ottima (e gigante) paella con una vista davvero invidiabile. Consigliatissimo per concludere in bellezza questa seconda giornata
Lungomare della Barceloneta
Playa de la Barceloneta
tramonto alla Barceloneta
Ristorante in riva al mare
Paella

GIORNO 3

LA PEDRERA – CASA BATTLO – SAGRADA FAMILIA

Per il terzo e ultimo giorno a Barcellona vi propongo una full immersion nell’architettura modernista di Antonì Gaudì, visitando le sue tre opere più importanti, in un crescendo di spettacolarità che culmina con quella che più mi ha emozionato, ovvero la Sagrada Familia.

LA PEDRERA (o Casa Milà)

Costruita tra il 1905 e il 1910, la Pedrera (letteralmente “cava di pietra” per la sua facciata esterna in pietra grigia) è un insieme di appartamenti e uffici. Sono aperti al pubblico solo alcuni ambienti:

  • cortile interno: uno spazio incredibilmente studiato per forme e giochi di luce
  • tetto-terrazza: accessibile tramite ascensore, è la parte più bella e particolare. Il percorso si snoda attraverso scalinate e monumentali comignoli dalle forme sinuose, pensate per richiamare i diversi elementi della natura
  • spazio Gaudì: le stanze dell’ultimo piano sono state utilizzate per allestire un piccolo museo sull’artista e sul suo metodo di lavoro.
  • appartamento: quello del quarto piano è visitabile, per avere un’idea di come apparivano i diversi nuclei abitativi ospitati nel complesso.

Altre informazioni utili:

  • costo: 22,50 euro per un biglietto  prezzo pieno (è inclusa anche l’audioguida che vi consiglio di prendere per capire meglio cosa state vedendo).
  • durata: la visita dura circa un’ora e mezza
Facciata de La Pedrera
Cortile interno
Tetto panoramico

CASA BATTLO

Situata praticamente dirimpetto alla Pedrera, questa casa è uno degli edifici residenziali più bizzarri di tutta Europa per via della facciata, sinuosa e colorata, ricoperta da tessere di mosaico e con balconi le cui forme ricordano maschere teatrali secondo alcuni, o teschi secondo altri. L’interno è visitabile in tutta la sua interezza, con l’ausilio di un’audioguida dotata di schermo per vedere, man mano che ci si sposta da una stanza ad un’altra, gli ambienti com’erano in origine, con tanto di arredi non più presenti.

Informazioni di servizio:

  • costo: 24,50 euro a prezzo pieno
  • durata: un’ora e mezza circa
Facciata di Casa Battlo
Dettaglio della vetrata
vetrata (dall’interno)
Comignoli sul tetto
Dettagli del tetto e facciata
Pareti del cortile interno

SAGRADA FAMILIA

Uscendo dalla fermata della metro l’impatto è forte: ti giri ed è subito lì, enorme, imponente, quasi minacciosa a prima vista. La cattedrale della Sagrada Familia di Barcellona già da sola costituirebbe per me una ragione sufficiente per tornare in questa città. Rimasta incompiuta per l’improvvisa morte di Gaudì, è il manifesto della sua architettura. I lavori proseguono tutt’oggi, seguendo il progetto originario di Gaudì e si stima si concluderanno entro pochi anni. Inutile descrivervi l’esterno, ormai famosissimo con le quattro guglie che si innalzano verso il cielo e le decorazioni sulla facciata (che in realtà sono due, perché entrambi i lati sono stati pensati come due diverse facciata) che la fanno assomigliare a quelle sculture di sabbia che facevo da bambina in riva al mare. La vera sorpresa è l’interno, con le finestre in vetro colorato che creano giochi di luci impressionanti. Il contrasto tra l’interno chiaro e l’atmosfera di pura MAGIA creata dai colori che mescolano, come in una danza che ha un’armonia tutta sua. A vederla io mi sono commossa, giuro. Forse perché sono per natura sensibile all’arte e alla bellezza, ma è stato emozionante.

  • costo: 15 euro a prezzo pieno
  • durata: varia molto (per l’esterno, con tanto di parco antistante, dovrebbe bastare un’oretta scarsa, mentre per l’interno noi abbiamo impiegato 45 minuti buoni, ma è l’interno di una chiesa, quindi probabilmente ne servono molti meno)
Facciata della Sagrada Familia

INFO PARTICHE

BARCELLONA CARD

l’abbonamento ai mezzi con validità di 24h, 48h, 72h. Consigliato per chi non alloggia nella zona più centrale (Rambla o zona della Pedrera). Considerate che include anche il treno che porta dall’aeroporto al centro di Barcellona e viceversa, molto comodo per raggiungere la città una volta atterrati. Il servizio di metropolitana  è molto semplice e intuitivo da utilizzare. Anche il servizio di bus cittadini è molto comodo per raggiungere zone in cui la metro non arriva

BIGLIETTI OLINE

acquistate con anticipo i biglietti delle varie attrazioni online (meglio se dai siti ufficiali delle singole attrazioni). Durante l’acquisto vi verrà chiesto di specificare l’orario in cui deciderete di effettuare la visita, anche se non sono poi così fiscali (tranne per la Sagrada Familia, dove per via dei numerosissimi visitatori dovrete aspettare l’orario indicato sul biglietto)

per pianificare al meglio il vostro viaggio vi consiglio di consultare il blog di https://www.visitarebarcellona.com/ curato da tre ragazzi italiani trasferitisi a Barcellona. Sempre aggiornato e completo di ogni informazione! Io stessa l’ho consultato diverse volte prima di partire

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