Cosa vedere a Roma in 3 giorni

Bastano 3 giorni per visitare Roma?

Cosa si riesce a vedere in un weekend?

Quanti giorni servono per visitarla bene?

Se vi state ponendo anche solo una di queste domande siete decisamente nel posto giusto. In questo articolo vi propongo un itinerario per visitare il meglio di Roma in soli tre giorni!

Inutile dire che per vedere tutto non basterebbe una vita intera, tuttavia, ottimizzando tempi e spostamenti, è possibile visitare tutti i luoghi più famosi anche avendo poco tempo a disposizione.

Pronti, partenza, via!

GIORNO 1

COLOSSEO E DINTORNI

Ipotizzando che arriviate a Roma, come noi, nella tarda mattinata, l’itinerario del primo giorno coprirà l’intero pomeriggio. Una volta arrivati, quindi, sistematevi con tutta calma e concedetevi un bel pranzetto. Se siete alla ricerca di un buon ristorante dove mangiare bene spendendo poco, vi consiglio assolutamente La vacca ‘mbriaca, che propone piatti tradizionali in un ambiente tranquillo e curato, poco distante dalla vostra meta pomeridiana: il Colosseo e il Foro Romano.

Foro Romano

Il grandioso complesso di templi, basiliche e spazi pubblici che si snoda attorno alla Via Sacra, viale che dal Campidoglio prosegue fino all’arco di Tito. Una volta cuore pulsante della vita cittadina, oggi è per lo più un insieme di rovine, dove ogni elemento racconta un pezzo importante di storia.

Arco di Costantino

Proseguendo verso il Colosseo, si incontra questo enorme arco, che con i suoi 25 metri di altezza è il più grande tra gli archi trionfali ancora esistenti a Roma. Andando ancora avanti arriverete ad una sorta di spiazzo simile a una terrazza, da cui si gode di una vista impareggiabile sul Colosseo.

Palatino

La leggenda vuole che sia proprio su questo colle che Romolo fondò la città nel lontano 735 a.C, e proprio per questo motivo venne scelto dagli imperatori romani come sede per le loro lussuosissime abitazioni. Qui potrete addentrarvi tra i resti delle magnifiche ville imperiali, nonché visitare gli Orti Farnesiani, che sono tra i giardini botanici più antichi d’Europa (e vantano una veduta sul Foro Romano da togliere il fiato). In questa zona ha sede anche il Museo Palatino, che ospita una collezione dedicata al Colle (noi però non l’abbiamo visitato, quindi non saprei dirvi di più). Spingendovi al confine del colle potrete ammirare il Circo Massimo, oggi un enorme campo d’erba ma un tempo il più grande stadio romano.

Colosseo

Non ha bisogno di presentazioni: il colosseo è il colosseo. L’accesso non è possibile direttamente dalla zona del Foro Romano, quindi dovrete recarvi sul posto. Noi però non siamo entrate dal momento che ci era stato sconsigliato: lunghe file di attesa per nulla di davvero speciale all’interno.

Piccola chicca per instagrammers: di fronte al colosseo troverete un muretto da cui poter fare delle ottime foto con lui sullo sfondo

Con il biglietto cumulativo (intero 16 euro, ridotto 2 euro) è consentito, per una durata di 24 ore, l’accesso a Colosseo, Foro Romano, Palatino. L’intera area archeologica si visita a piedi, quindi gambe in spalla e preparatevi a camminare

Cominciate la visita dal Colosseo, per poi addentrarvi nel Foro, in modo tale da essere già orientati verso le tappe successive dell’itinerario

Fori Imperiali

L’insieme dei fori costruiti dai diversi imperatori, ammirabili passeggiando lungo Via dei Fori, che costeggia il sito archeologico del Foro Romano fino a Piazza Venezia. Li menziono per completezza ma nulla di particolare

Campidoglio

Dominano sul Foro Romano il colle del Campidoglio e l’omonima piazza. Qui hanno sede anche i Musei Capitolini (noi per questione di tempi stretti non abbiamo potuto visitarli).

Vittoriano

Maestoso ed imponente, l’edificio del Vittoriano sovrasta Piazza Venezia. Personalmente è uno dei monumenti che più ho amato a Roma, si presenta come una gigantesca montagna di marmo bianco, e proprio per il colore, si presta ad accogliere gli ultimi raggi del sole, riflettendo i colori del tramonto. Se capitate in questo momento della giornata, non perdetevi una romantica vista a 360° sulla città dalla terrazza in cima. L’interno, invece, ospita un museo, ma non particolarmente degno di nota.

Se alloggiate in questa zona e non avete le forze per spostarvi più di tanto, per la cena vi consiglio il ristorante Le Tavernelle, locale informale, non particolarmente bello esteticamente, ma con un’ ottima proposta di piatti romani tradizionali a un prezzo più che onesto.

GIORNO 2

CENTRO STORICO E TRASTEVERE

Se non volete fare a botte con il fiume di turisti che intasa il centro storico vi consiglio di puntare la sveglia molto presto per questo secondo giorno. So che la tentazione di dormire un’oretta in più è tanta, ma credetemi, ne varrà la pena

Piazza di Spagna

Prima tappa della giornata è piazza di Spagna, facile da raggiungere con la metropolitana e assolutamente incantevole al mattino, quando ancora non è presa d’assalto dalle frotte di visitatori (noi alle otto del mattino eravamo lì e vi giuro che a parte noi, c’erano forse una decina di persone in tutto). Dalla piazza salite lungo la scalinata di Trinità dei Monti per sentirvi anche solo per un attimo protagoniste del film “vacanze romane” (la sensazione è proprio quella di essere catapultate dentro al film). Ai piedi della scalinata si trova invece la fontana della Barcaccia, opera di Bernini.

Via dei Condotti

La più famosa via dello shopping: qui si affacciano le boutique dei più famosi designer dell’alta moda. Rifatevi gli occhi mentre vi dirigete verso la prossima tappa.

Montecitorio e dintorni

Proseguite la vostra passeggiata mattutina imboccando via del Corso, che vi condurrà direttamente ai palazzi del potere. Ecco piazza del Parlamento, da cui si arriva a piazza di Montecitorio con l’omonimo palazzo sede della camera dei deputati e accanto piazza Colonna, con Palazzo Chigi e l’imponente Colonna di Marco Aurelio

Fontana di Trevi

Incastonata tra gli edifici del centro storico come se si trovasse lì per sbaglio, la fontana di Trevi è un piccolo gioiello barocco. Se riuscite a farvi largo tra i turisti non dimenticatevi di lanciare una monetina: si dice che chi lo fa abbia la certezza di tornare a Roma prima o poi!

Pantheon

Letteralmente “il tempio di tutti gli dei”, il Pantheon è il monumento antico meglio conservato della città e se l’esterno butterato tradisce l’usura del tempo, l’interno è tutta un’altra storia. L’interno merita, anche solo per l’oculus (l’apertura circolare sul soffitto dal diametro di ben 8,7 metri) e le proporzioni attentamente studiate dai costruttori. Attenzione tuttavia all’orario in cui arrivate: durante le messe non si accettano visitatori e il tempio viene definitivamente chiuso alle 13.

A questo punto se vi è venuta fame vi consiglio di pranzare nella vicina Osteria da Fortunata, dove la pasta viene a mano tutti i giorni, proprio davanti ai commensali.

Carobonara dell’Osteria da Fortunata

Piazza Navona

Con la sua forma allungata Piazza Navona è un delle più grandi della città e ha ben tre fontane. La più grande è la centrale fontana dei Quattro Fiumi, ma anche le altre due ( fontana del Moro e fontana del Nettuno) sono veri e propri capolavori. Circondata da caffè e ristoranti ospitati in palazzi dai colori pastello, qui si respira la vera atmosfera romana: gioiosa e rilassata

La sonnolenza post pranzo sta prendendo il sopravvento? Correte ai ripari con un buon caffè da Sant’Eustachio Caffè, considerato da molti il migliore della città.

Trastevere

Concedetevi qualche ora per recuperare le energie e poi dirigetevi verso il quartiere di Trastevere: re degli aperitivi e della vita notturna per i giovani. Una bella passeggiata lungo il Tevere, perdendosi tra le bancarelle e gli artisti di strada è quello che ci vuole dopo una giornata nella Roma più storica e culturale. Ricco di angoli suggestivi, soprattutto al tramonto, Trastevere è il quartiere che racconta la Roma più modaiola e nottambula.

Tra i tanti ristoranti in zona impossibile non nominare i famosissimi Tonnarello e Nannarella (stessa gestione, stessi ottimi piatti, stesse code chilometriche soprattutto per gruppi numerosi)

cacio e pepe di Tonnarello

GIORNO 3

CITTA’ DEL VATICANO

Prima di tutto occorre fare una premessa: la visita alla Basilica di San Pietro e ai Musei Vaticani va pianificata con largo anticipo. I motivi sono 2: il primo sono le code chilometriche. Parliamo di 2 file distinte per la Basilica e i Musei, anche con il biglietto cumulativo. Il secondo sono i costi, perché in molti casi l’alternativa obbligata alle ore di attesa sono le visite guidate organizzate dalle agenzie appena fuori dai Musei. Si tratta di attività ai confini della legalità (nonostante le autorità non intervengano), che vendono a turisti scoraggiati dalla lunga attesa dei tour guidati a prezzi esorbitanti. Noi essendoci purtroppo mosse molto in ritardo, non siamo riuscite ad acquistare prima i biglietti (come già detto, serve largo anticipo) e per evitare di annullare completamente la giornata abbiamo pagato bellezza di 50 euro a testa per una di queste visite. Inutile dire che è stata superficiale e frettolosa, per lo più ad un orario prestabilito che poi è andato slittando un po’ per disorganizzazione dell’agenzia, un po’ per la folla eccessiva che ha rallentato tutto. Disavventura a parte, vi propongo un itinerario con le cose da vedere in questa parte di Roma, sperando abbiate più fortuna di noi

Musei Vaticani

Dentro c’è un po’ di tutto: dai capolavori di Raffaello, alle sculture greche e come non menzionare il capolavoro per cui Michelangelo perse quasi del tutto la vista: la Cappella Sistina. In un susseguirsi di ambienti diversi, perfettamente integrati tra loro, i Musei Vaticani sono concentrato di arte senza eguali, un paradiso assoluto per gli appassionati. Purtroppo la gestione fa alquanto desiderare, a partire dall’eccessivo numero di visitatori ammessi, che rende difficoltosa una visita serena e approfondita, soprattutto durante particolari ricorrenze (evitate assolutamente ponti e weekend, non ne vale la pena in quelle condizioni di affollamento, fidatevi).

Basilica del Vaticano

Tra tutte le chiese di Roma, nessuna può reggere il confronto con lei: la Basilica di San Pietro. L’interno ospita capolavori come la Pietà e la maestosa cupola di Michelangelo e il baldacchino del Bernini.

Piazza San Pietro

Racchiusa da due colonnati, che nel progetto di Bernini dovevano rappresentare l’abbraccio della Chiesa ai fedeli, si tratta di un ampio spazio ovale su cui si affaccia l’omonima basilica, oltre a due scenografiche fontane e un obelisco. Da qui parte Via della Conciliazione, che conduce dritta alla prossima tappa: Castel Sant’Angelo

Castel Sant’Angelo

Con la sua tipica forma circolare è riconoscibile anche da lontano. L’interno ospita un museo (di cui noi abbiamo tranquillamente fatto a meno) e in cima si trova una terrazza panoramica sulla città (dicono la vista sia molto bella, noi non siamo potute salire per il poco tempo rimastoci). Potete passeggiare lungo il fiume e poi sarà sufficiente attraversare uno dei numerosi ponti (anche Ponte Sant’Angelo stesso, abbellito lateralmente da dieci statue angeliche del Bernini) per tornare nella zona del centro storico.

Il tempo per le visite si è ormai esaurito ed è ora di salutare la città eterna (o almeno, per noi è stato così)

Questo è il mio itinerario per visitare Roma in 3 giorni (scarsi) senza perdersi le cose più importanti da vedere nonostante il poco tempo a disposizione. Come dico sempre infatti, l’organizzazione e l’ottimizzazione dei tempi sono tutto in un viaggio, soprattutto se culturale, in cui lo scopo non è rilassarsi ma esplorare e conoscere il più possibile.

Probabilmente seguendo questo itinerario di 3 giorni, a fine vacanza sarete più stanchi di prima, ma ne sarà valsa veramente la pena!

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